domenica 29 giugno 2008

Banjo Or Freakout Mix ! ! !

Secondo appuntamento con il mixtape, sperando che ora gli invitati a questa iniziativa si mettano seriamente in moto. Tocca a Banjo Or Freakout arrivare primo alla festa, e lo fa con un mix veramente eclettico. Ascoltate! Scaricate!

BANJO OR FREAKOUT MIX

01. The Beach Boys - You're Welcome
02. Circle Jerks - Deny Everything
03. Glass Candy and The Shattered Theater - Beatific
04. Skream - Dubbers Anonymus
05. High Places - New Grace
06. Times New Viking - Drop-Out
07. Chrome - Critical Masses
08. No Age - Things I Did WHen i Was Dead
09. Burial - Unite
10. Arthur Russell - Threehouse
11. Minor Threat - Salad Days
12. Invisible Conga People - Weird Pains
13. JFA - Count
14. J Dilla - Mash
15. HEALTH - //M\\
16. Nat Baldwi n - Lake Erie
17. White Williams - New Violence
18. Bob Dylan - Love Minus Zero
19. Robert Wyatt - Out Of The Blue
20. The Ramones - Today Your Love, Tomorrow The World

martedì 17 giugno 2008

For you.





L'arte del "mixtape" ci/mi ha sempre affascinato molto. E' uno dei modi più intriganti di parlare di sè. Di dichiarare delle cose. Con questo post ha inizio una sorta di appuntamento con il mixtape virtuale. Comincio a postarne uno io e poi, non so esattamente quando, troverete su queste pagine altri nastroni di amici vicini e lontani. Gente di cui magari sapete già molto ma di cui volete sapere qualcosa di più. Traccia unica, da ascoltare senza interruzioni per dare risalto al filo logico della questione. Per una continuità necessaria quando si parla di compile. Anche perchè dietro il nastrone c'è uno studio chirurgico della successione dei pezzi, delle pause, dei saliscendi. Insomma, roba da malati.

Comincio! (certo che le cassettine erano un'altra cosa...bei tempi...)

MatteoL Mix : I Want To See All My Friends At Once

Intro: Dj Shadow - (Letter From Home)
The Beta Band - The House Song
Matmos - Spondee
Dan Deacon - Snake Mistakes
Interlude: The Books - Motherless Bastard
Brainiac - Hot Metal Dobermans
Make-Up - Joy Of Sound
J Dilla - Lightworks
The Sisters Love - Mr. Fix It
The Roots - Star
Sly and The Family Stone - Runnin' Away
Interlude: Kanye West - Workout Plan
Talking Heads - I Zimbra
Modeselektor - Dancing Box (feat. TTC)
Michael Jackson - I Wanna Be Startin' Something
Tortoise - Dear Grandma and GrandPa
Tussle - Warning
Interlude: Ghostface Killa - Ironman Takeover
ESG - My Love For You
Interlude: Burial - [Untitled]
Metro Area - Miura
Interlude: Deerhunter - Intro
Sugarbabes - Round Round (M.A.N.D.Y. rmx)



sabato 14 giugno 2008

Cover me and comfort me



Sono tornati. Il disco si chiama "Microcastle". Loro si chiamano Deerhunter. Sono un po' diversi dal solito, ma non abbiate paura. Trattasi di ottimo disco. Meno drones. Più canzoni. Più Atlas Sound ma meglio di Atlas Sound (mi riferisco al disco eh, perchè gli mp3 che Bradford mette regolarmente in download su www.deerhuntertheband.blogspot.com sono quasi sempre bombette, così come i "micromix"...scaricate gente, scaricate!!!).
Comunque, oramai perfettamente riconoscibili, i Deerhunter continuano a sfornare musica pregevole. Io ci sento l'amore dentro. Stanno giustamente godendo dell'attenzione che meritano. Per dire, stanno facendo da support all'act dei Nine Inch Nails...Trent Reznor ci ha sempre visto giusto, questo va detto...che poi dopo The Fragile ci sia stato il nulla è risaputo...però ha ottimi gusti, è attento a quello che accade attorno e, soprattutto, sotto.
"Microcastle" ha il sicuro merito di cristallizzare tutte le intuizioni della band in canzoni compiute, intense, senza rinunciare a quell'assenza di forma che affiorava in "Cryptograms", bensì rendendola adulta, nascosta, mimetizzata in mezzo a un ritornello assassino, ad esempio.
E' tutto ok, per me. Sto ascoltando questo disco almeno 2-3 volte al giorno perchè, come mi succede sempre con loro, credo sia giusto e sacrosanto scomodare l'aggettivo "necessario". Trovo l'ascolto dei Deerhunter necessario. Per migliorare le mie giornate e perchè, diciamolo senza paura, sono una delle cose più significative e belle di questi nostri anni.

Ripescate "Cryptograms" e "Fluorescent Grey", non fa male.

Play.

lunedì 9 giugno 2008

per ritrovarsi, per ritrovarci




"Songs in A&E" degli Spiritualized è un soffio di vita inaspettato. E' sognare un amico assente da tempo nella nostra vita e, invece di rimproverargli il suo silenzio, abbracciarlo con calore. Una ninna nanna da sempre desiderata. E' la sensazione del tornare a casa dopo lungo tempo e il rendersi conto che posto più bello e sicuro non c'è, anche se là fuori le cose luccicanti non mancano. Una cosa commovente come "Good night Goodnight" riporta gli Spiritualized di Jason Pierce ai fasti di "Ladies and Gentlemen We're Floating In Space" e a quella title track posta in apertura per trafiggere tutti i cuori del mondo.
E' bello averti ritrovato, Jason. E siamo felici di sapere che stai bene e che il peggio è passato.
Come sei cambiato nel corso del tempo, chissà come sei arrivato sino a qui.
Non importa.